“Le foto sul sito sono belle, MA…”

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Ciao,

sono Valeria Gentile dell’Essenza Oasi Sensoriale e c’è una frase che mi capita di ascoltare quando i nostri ospiti arrivano qui per la prima volta.

Si tratta di una frase che può inizialmente sembrare banale, ma che nasconde qualcosa di più.

Io stessa l’ho sentita in tutti questi anni tante di quelle volte che… finora non le avevo dato il giusto peso.

Ed eccomi qui a dedicarle un intero articolo:

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Non conto più le volte in cui ci è stato detto, in diverse forme e con diverse varianti – soprattutto dai più scettici – qualcosa del tipo:

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“Le foto della struttura che mettete sul sito sono bellissime, la comunicazione è curata molto bene e raccontate tutto in maniera approfondita e accurata…

MA…

In foto non rende l’idea. Vederla dal vivo è tutta un’altra cosa…

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A primo impatto potrebbe sembrare un complimento.

E lo è, ma non solo.

All’inizio ci rimanevamo anche un po’ male. Perché il tono con cui TUTTI ce lo dicono nasconde qualcosa di strano.

Non capivo cosa ci fosse sotto.

Il tono e l’espressione mentre pronunciano questa frase nasconde come una specie di fastidio, una sorta di imbarazzo, una sensazione di essere stati messi in difficoltà.

Ma da che cosa?

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Al di là del fatto che ci ha sempre fatto piacere sentire queste parole, mi sono chiesta tante volte: ma perché lo dicono?

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Cioè, perché non dicono solo “è bellissimo“, o “dal vivo è ancora più bello“, oppure “non mi aspettavo che fosse COSI’“?

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In un certo senso questa situazione, che si ripete davvero spesso, mette in imbarazzo e in difficoltà anche noi.

Perché si capisce benissimo che c’è dell’altro, alla fine di quella frase…

Ho riflettuto molto, e alla fine ho capito!

Il bisogno di esprimere questa difficoltà a immaginare L’Essenza senza averla vista dal vivo, il bisogno di dirci che esiste questa distanza tra la foto e la realtà, non è altro che un’ammissione, l’espressione di un’impossibilità.

La verità è che molti di noi non riescono più a immaginare un posto naturale, integrato nell’ambiente originario della terra.

Abituati come siamo a vivere – anche in vacanza – tra strade asfaltate, palazzi, centri commerciali, auto, lampioni, e tutto ciò che in noi ha preso il posto di “punto di riferimento”, qui, nella natura, non ne abbiamo più.

E ci sentiamo spiazzati. Liberi, in un modo che ci dà quasi le vertigini.

(Per non parlare dell’effetto che fa entrare in una camera circolare con tetto conico.)

Ma c’è di più in ciò che dice questa frase, che ci racconta come sta questo essere umano moderno.

In realtà quello che le persone non riescono a immaginare guardando una foto dal pc o dal cellulare, non è solo la bellezza di una camera, o l’architettura di una sala.

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Spesso, la nostra, è proprio un’incapacità a immaginarci naturali, spontanei, a immaginare come ci sentiremmo a stare in un posto così dal vivo, cioè da essere vivo, sensoriale, luminoso.

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E soprattutto, a immaginare la sensazione di essere finalmente più che benvenuti, ma bentornati a casa.

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Capisci bene quello che dico, vero?

Se anche tu senti che potrebbe essere il tuo caso, non perdere l’occasione di fare veramente esperienza della Natura, l’esperienza della tua essenza primordiale.

Adesso sai che guardando una foto, beh… non saprai mai com’è davvero.

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